
Piccolo,biondo,in braccio a tua Madre
t'affacci al mondo,e già non hai Padre
perso nel mare di facce seriose
di verdi divise una volta gloriose
di uomini scuri che sembrano Inverno
e che invece sono il nostro Governo
piccolo,biondo,lo sguardo che vaga
cercando un sorriso che dolore ripaga
non sai,non capisci,perchè piange mamma
perciò ti stupisci,non comprendi il dramma
e tutti ti sono adesso vicini,carezze sul viso
come si fa coi bambini che anelan sorriso
t'annoi nell'attesa,che arrivi avvoltoio
nell'aria 'sì tesa di solar giorno buio
finchè della pancia egli apre le porte
lasciando una ad una sei foglie morte
avvolte in sudario tricolore mai 'si forte
portate a spalla da mimetici burattini
che non son quelli di giochi bambini
la tromba ora suona,son note assai tristi
non è cosa buona,i volti più mesti
finchè qualcuno un basco rosso ti porta
ciò che rimane di una foglia morta
qualcosa del quale potrai andare fiero
un giorno dicendo Mio Padre Eroe vero
perchè qualcuno ti convincerà
che tuo Padre fù valoroso Parà
e che un giorno di casa era andato via
a fare il Suo lavoro,portar Democrazia
in un posto sperduto dell'Asia Minore
dove i malvagi fabbrican dolore
dove si muore solo ad esser diversi
dove Futuro e Speranza son persi
piccolo biondo,in braccio a tua Madre
se potrai perdona chi ti ha tolto un Padre
lasciandoti in cambio una Medaglia al Valore
e una famiglia vuota,piena di Dolore.
Uguccione de' Fiaschi, 21 Settembre 2009

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