lunedì 24 novembre 2008

L'Accademia degli Sbalzati


L’ACCADEMIA degli SBALZATI

Quando ero giovinotto e le notti erano insonni
Eravamo in sette od otto a veder nascere i giorni
In quel tempo ormai passato,c’eran “solo”i Marocchini
Ed un Circol rinomato n’do cresciveno i Cittini
Anche se n’era ufficiale,nelle stanze dei Sbalzati
Circol Socio Culturale,se giocava i campionati
E la “crema” Biturgense,’ntesa come orda viziosa
Ai calzoni avea le pense e giocava ad ogni cosa
Dal Conchino ala Casetta,Dama,Scopa e Pokerino
Anche a Scacchi,senza fretta,ogni notte era mattino

La regia del Sor Chimenti,per gli amici era Luigino
Facea tutti assai contenti,quando c’era lo spuntino
Sì perché a ‘na cert’ora,de quel turno de lavoro
Ogni stomico se onora con spaghetti al pomodoro
C’era pure la bruschetta,innaffiata con buon vino
E facevi la scarpetta con il pane nel sughino
Questo Circolo che nacque,per le genti ‘n po’ più ‘n vista
Anche a molti altri piacque,così s’allungò la lista
Di chi diventava Socio,per lo sfizio di esibire
Eri visto di buon ocio,se pagavi prima d’uscire

Ebbe fulgido splendore,quando ‘n cima a quele scale
Se ballava a tutte l’ore,ai veglion de Carnevale
E a più d’un credo dispiaccia,’n questo Borgo ‘sì dimesso
‘che n’c’è più la Pentolaccia,doppo che Luigino ha smesso
C’era sempre un po’ di tutto,le riviste e i quotidiani
La Cultura fa costrutto,conversando ad alti piani
Prima fu televisione,doppo venne grande schermo
Per gustarsi il Pallone,dove il Toro fa l’inferno
Era punto di ritrovo,pei nottambuli Borghesi
In inverno era il covo,dei forzati giocolesi


Qua ci son passati in molti,guadrinai e poveri in canna
Quelli furbi e quelli stolti,che n’andavano mai a nanna
Questi in sunto gli Sbalzati,che oggi non ci sono più
E Noi che ci siam passati,ora n’ci troviamo più
Perché fù pietra miliare,della nostra giovinezza
quel salir le scale e entrare,nella Società in fierezza
Tu che non contavi niente,ch’eri solo uno dei tanti
Ti trovavi con la gente,che mangiava in bianchi guanti
E quando stavi lì dentro,ti sentivi come Loro
N’eri a lato,ma eri al centro,e di tutto facei tesoro



Ed il Borgo era più unito,forse un poco anche per questo
L’ignorante e l’erudito,tutti uniti in un contesto
Perché dentro quelle mura,che per molti erano inferno
Il rispetto si misura,confrontando e discutendo
Dei pareri disparati,su molteplici argomenti
Ma con modi assai educati,e alla fin tutti contenti

Sembra storia a lieto fine,ma però così n’è stato
Non ci sono più mattine a veder sole ch’è nato
Non ci son sale fumose,non ci son più Pentolacce
Non ci son più Buone Cose…….solo droghe e parolacce
Non c’è più contatto sano,con il Ceto dei Signori
E non può sembrarti strano,se oggi i giovani son “fuori”
I bei tempi son finiti,oggi il mondo è dei sbandati
Ed Io mi chiedo……n’’do son iti i Ruggenti miei Sbalzati???


Uguccione de' Fiaschi- 11 Novembre 2008


Un sentito e doveroso ringraziamento al Sig. Luigi Chimenti che mi ha dato modo,onorandomi,di scrivere qualcosa sull’Accademia degli Sbalzati,purtroppo un altro pezzo di Storia di Sansepolcro che è sparito,forse per sempre,ma che spero con queste rime di far rivivere di tanto in tanto,Grazie.

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